Il sabato del bozzetto dedicato a Jørgen Haugen SØRENSEN

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In occasione della mostra estiva a Pietrasanta “The Crowd” a cura di Bruno Corà e Lars Kærulf Møller espone presso il complesso di Sant’Agostino Luigi Russo uno dei più importanti scultori danesi viventi: Jørgen Haugen SØRENSEN. Verranno esposti i suoi lavori più recenti per omaggiare Pietrasanta, la città in cui ha lavorato molto e spesso nelle varie botteghe e fonderie locali. Fu inoltre uno dei primi a donare un suo bozzetto al nascente Museo Pierluigi Gherardi, tradizione che si è mantenuta e che è stata iniziata da Jette Muhllendorph.

Lo scultore nato a Copenhagen nel ’34, dove ha frequentato la scuola d’arte applicata, dà inizio al suo rapporto con la città di Pietrasanta negli anni ’70, e ancora oggi risiede in Versilia.
Sørensen è uno dei rari scultori che immagina unitariamente la propria scultura, le sue opere sono caratterizzate da uno stile crudo e spesso brutale dovuto all’influenza nordica e riflettono la sua visione della condizione umana, raccontandola con temi fondamentali, quelli della vita, della morte, dell’amore, della sofferenza. Le sue sculture risultano organiche grazie all’intimo rapporto costruttivo con la materia impiegata. Attraverso la materia riesce a realizzare  una narrazione con elementi plastici, di riferimento intimamente onirico e surreale. Il soggetto principale è il corpo animale o umano che viene ritratto nella sua nuda reltà grottesco e mostruoso, volto a riflettere le crudeltà delle verità umane.

 “Jørgen Haugen Sørensen è sempre in movimento sia come artista che come essere umano. Tutte le sue “azioni” sono un attacco alla società e ai suoi modi di agire. Lotta ostinatamente e continuamente contro l’ignoranza e la stupidità sperando che qualcuno apra gli occhi, veda e agisca anche se sa benissimo che ‘la madre della stupidità è sempre pregna’ ”.  Jette Muhllendorph

Lineamento marcato di un attore, maschere distinte. Mancanza di rispetto, un riso fulminante. Il mondo va mosso! Annulla i concetti, le istituzioni, le classi! Demolisce quello, contesta quello! La vita è nel movimento della demolizione! In movimento!-sorride!”.  Brigitta Trotzig

THE ANGULAR ONES CARRY, THE SMOOTH ONES SLIDE 1984

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Questo è il bozzetto da lui donato, la cui traduzione in granito si trova nel quartiere di Copenhagen di Nørrebro.

In questa opera si nota un interesse fondamentale per la lavorazione della pietra, I diversi modi di trattare le superfici. Difatti l’opera si intitola “The angolar ones carry, the smooth ones slide” (Gli spigolosi sostengono, i piani scorrono). La tecnica dell’artista è quella di scolpire in blocchi di gesso per ottenere lo stesso effetto, come si ottiene quando si scolpisce una pietra.

Le sculture di Jørgen Haugen Sørensen non hanno bisogno di essere spiegate, parlano da sé. Non è vero naturalmente, perché non possono parlare; quello che volevo dire è che non hanno bisogno di parole per essere spiegate o sostenute. Stanno da sé, nello stesso tempo paurose e fragili, pressate come una forza primitiva, le ha piegate nella terra e nello stesso tempo leggere come piume.”  Henrich Nordbrandd

 


In collaborazione con Virginia Lazzeri, Francesca Tognocchi, Leonardo Marchetti, Liceo Classico-Linguistico Carducci, nell’ambito del progetto “Alternanza Scuola-Lavoro” presso il Comune di Pietrasanta.

 

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